Scegliere la propria strada , un determinato mestiere o attività, richiede non solo passione, ma in certi casi anche una vera e propria vocazione, unita a coraggio e intraprendenza.
Nella storia, una delle occupazioni più antiche svolte dall’uomo è sicuramente quella di allevare cavalli: come animale da guerra, da lavoro nei campi, da trasporto, per poi passare alle numerose e variegate discipline sportive in epoca più recente, il cavallo è da sempre una creatura di cui l’uomo si è preso cura, in un rapporto di reciproco sostegno e fedeltà.
Perchè tanto da l’uomo al cavallo, quanto questo superbo animale è in grado di restituire al suo padrone o allevatore.

Lo sa bene Carla Capurso, che proprio grazie ai cavalli è riuscita a superare un periodo incerto e che ha trasformato quello che sembrava essere solamente un sogno in una solida realtà imprenditoriale, l’ Allevamento Terre Rosse, in provincia di Arezzo.

Come è nata la passione per i cavalli e quando hai capito di voler dedicare la tua a questi nobili animali?

La mia passione per i cavalli nasce tardi, dopo la nascita della seconda figlia. Avevo trent’anni e vivevo a Genova quando ho cominciato a montare a cavallo per superare un momento cupo della mia vita. Ho acquistato un paio di cavalli, tra cui uno stallone francese, Eddy De Villieris, già medaglia di bronzo ai campionati Europei Young Rider e ho iniziato a fare un po’ di agonismo “light”, data la mia età. La svolta è arrivata poco dopo, con il mio trasferimento ad Arezzo e l’incontro con Michele, presidente dell’ Associazione Sportiva Dilettantistica, con il quale ho deciso di intraprendere un percorso diverso e che mi ha portato a quello che sono oggi. All’ inizio ho provato a lavorare nel mondo dell’equitazione come istruttrice, poi dopo qualche esperienza anche all’ interno dell’ Asd, nel 2013 mi sono convinta ad acquistare i terreni e ad aprire un’azienda agricola dove la principale attività è la gestione di una stazione di monta per la produzione di cavalli sportivi. Ho fatto piccoli passi e scelte semplici all’inizio, sempre investendo in relazione alle possibilità, senza mai omettere un’infinita attenzione e rigore alle scelte gestionali. L’ Allevamento Terre Rosse è la mia creatura personale, dopo tante strade diverse e incertezze, l’allevamento che gestisco oggi mi riempie di soddisfazione e ne sono molto orgogliosa..e gelosa!

Qual’è stato il vostro primo cavallo in scuderia?

La vera e propria attività di allevamento è iniziata con la nascita del mio primo puledro nel 2012, Everlast, nato da Fair Lady, acquistata a 7 anni per fare sport e che dopo una breve ma positiva carriera sportiva, a seguito di un infortunio, è stata messa a fare la mamma. I risultati, nonostante non fossi sul mercato d’eccellenza, sono stati subito apprezzabili. Ho ottenuto ottimi piazzamenti e giudizi nell’unico campionato foal organizzato in Italia fino al 2017, quello di Apsi (Associazione Promozione Sella Italiano) e buone vendite in asta. In Italia, visti i piccoli numeri che fa l’allevamento del cavallo sportivo, il mercato si divide in due parti, quello dei piccoli allevatori amatoriali , che investono poco e producono per divertimento, senza puntare a grossi risultati e quello dei medi e grandi allevatori professionisti, che adottano scelte mirate, attente e investimenti consistenti. Nei primi anni mi sono inquadrata in una fascia intermedia tra le due. Oggi sto cercando, con calma e razionalità, di progredire verso una fascia superiore di investimenti.

Tra le vostre attività principali c’è quella di allevare maschi da monta, come si instaura un rapporto con un cavallo per prepararlo ad una carriera da stallone?

Per ciò che riguarda gli stalloni, non ho stalloni ‘ home made’. Uno stallone da riproduzione, per essere definito tale, deve essere commercialmente appetibile, deve avere dei requisiti importanti, soprattutto in un mercato difficile come il nostro, sopra descritto. La sua prima caratteristica, oltre ad una linea di sangue importante, è di aver svolto un’importante carriera agonistica o avere già una produzione confermata. E’ indispensabile anche il registro nei libri genealogici (in gergo tecnico studbook) d’approvazione. Ogni libro genealogico ha criteri di approvazione molto selettivi ed ovviamente, l’aver risposto positivamente a tutti o molti di questi criteri, non fa che avvalorare la qualità del riproduttore.
Dall’ apertura della stazione di monta naturale ad oggi, abbiamo ottenuto importanti autorizzazioni per riproduzione artificiale in seme fresco e seme congelato, recapito seme e centro di produzione seme. In quest’ ottica ho preferito “affittare” gli stalloni riproduttori perchè il loro valore e la loro appetibilità era sicuramente superiore ad uno stallone giovane e senza storia riproduttiva.

Chi sono oggi i vostri stalloni?

Il primo è stato Colmani, Holstein del 2001, che dopo un inzio di carriera riproduttiva in Germania, ha prodotto circa 25 figli in due anni. Oggi collaboriamo con Gestuet Ligges, un’importante stazione di monta westfaliana con sede nel Nord della Germania, che mi ha affidato uno dei suoi più significativi riproduttori, Cayetano L, Holstein del 2001. Cayetano L. mi ha permesso di aprirmi un varco importante in questo ambito con risultati sempre più in crescita negli anni. Cayetano è padre di un numero consistente di cavalli sportivi che saltano ai massimi livelli (1,60) e di stalloni approvati, ma anche di fattrici d’elité, in tutto circa 30 esemplari in questi primi due anni che si trova qui con noi. La cosa apprezzabile è che è stato incrociato solo con cavalle di livello e reduci da carriere sportive importanti, una produzione ampiamente selezionata.

Quante fattrici e puledri avete oggi presso il vostro allevamento?

Le fattrici in allevamento attualmente sono sette, due sella italiano, due westfaliane, una belga, un’olandese ed una sella francese, tutte di ottime linee di sangue ed ex sportive affermate.
Quanto è importante l’alimentazione per fattrici e stalloni? Quale tipo di prodotti garantiscono maggiori prestazioni e fertilità? E per lo svezzamento?
L’alimentazione è un elemento fondamentale per l’ allevatore, un puledro sano che si voglia destinare alla carriera sportiva, deve ricevere l’apporto completo dei nutrienti sin dalla gravidanza e anche nella delicata fase dello svezzamento. Nei paesi del nord Europa, la ricchezza dei prati rende facile, in primavera e estate, la capacità degli allevatori di reperire materie prime di qualità. In Italia grazie al clima mite abbiamo il grande vantaggio di poter allevare all’aperto tutto l’anno, ma non disponiamo di erba fresca e foraggi di qualità superiore e quindi necessitiamo di mangimi integrati e di qualità superiore e integrazioni.
Io negli anni ho sempre e solo usato il mangime Allevamento OroFiock unito ad un pasto di avena germogliata arricchita con olio di semi e curcuma che mi permette di evitare ulteriori integrazioni, apportando, in modo naturale, proteine, acido folico, aminoacidi e vitamine necessarie al corretto sviluppo. Il tutto ovviamente corredato da infinito fieno di qualità. Per lo stallone è fondamentale l’ integrazione di omega tre, vitamina E e aminoacidi per aumentare la qualità del seme. La mia più grande conferma della qualità dell’alimentazione è data dal confronto visivo con altri puledri e fattrici: ho sempre avuto mamme e piccoli fisicamente splendidi e sani!!!

Come si svolge la tua giornata lavorativa?

Il mio lavoro ha molte sfaccettature, dallo svolgimento dell’attività meramente burocratica, ordini, fatturazioni, spedizioni, registri, autorizzazioni ecc., al lavoro diretto con le fattrici e i puledri. Mi occupo personalmente dell’assistenza notturna e diurna ai parti, della gestione e educazione dei puledri nei primi giorni/settimane di vita. Ma anche ovviamente la pulizia, organizzazione e funzionalità delle strutture ospitanti, la gestione dei branchi, gli svezzamenti e la formazione dei nuovi branchi, l’assistenza alle inseminazioni delle fattrici con la veterinaria che ne monitora i calori, l’assistenza ai prelievi dello stallone e preparazione del seme e spedizioni, fino alle varie attività di marketing e commerciali, con le presentazioni dei puledri o degli stalloni presso le fiere di settore. Michele spesso collabora con me, supportandomi nelle attività fisiche più impegnative, come la doma degli stalloni e i primi approcci alle attività sportive.

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