L’importanza dei fieni di buona qualità

I foraggi secchi, o fieni, rappresentano la parte prevalente della razione nei periodi in cui il pascolo naturale è insufficiente a soddisfare le esigenze alimentari. Nei restanti periodi dell’anno integrano il pascolo con i cereali ed i concentrati soprattutto per garantire il giusto apporto di fibra grezza, necessaria ad assicurare il corretto funzionamento dell’apparato digerente.

La buona qualità dei fieni è fondamentale in quanto, oltre alla fibra, apportano anche energia e altri nutrienti permettendo quindi di utilizzare minori quantità di concentrati ed ottimizzare il costo giornaliero della razione somministrata agli animali.

I fieni si ottengono eliminando quasi tutta l’acqua contenuta nelle erbe falciate attraverso una serie di operazioni meccaniche (fienagione) che regolano il processo di essicazione in campo (esistono processi più complessi quali la disidratazione forzata utilizzati soprattutto per ottenere prodotti commerciali come la medica disidratata).

Il valore nutrizionale del fieno

Il valore nutrizionale del fieno è il risultato di 2 fattori fondamentali:

  1. Le caratteristiche proprie della specie che viene sottoposta alla fienagione (le leguminose danno fieni più appetibili con maggiori contenuti proteici rispetto ai cereali o alle graminacee)
  2. La tecnica di fienagione mediante:a) Le operazioni meccaniche e le relative attrezzature utilizzate. Le falcia condizionatrici abbinano all’organo di taglio (barra o dischi a lama) una coppia di rulli in gomma verso i quali viene indirizzata l’erba appena tagliata; questa viene sottoposta ad un primo “schiacciamento” con la conseguente perdita veloce di una parte di acqua contenta nei tessuti verdi. Di conseguenza si riduce il tempo di essicazione in campo e si anticipa quindi l’operazione dell’imballatura con sensibile diminuzione delle perdite del valore nutritivo del fieno prodotto.
    b)la scelta del momento ottimale per lo sfalcio dell’ erba. E’ un elemento fondamentale per la qualità nutritiva del fieno che si va a produrre, in virtù delle modificazioni che l’erba subisce durante le fasi di maturazione vegetativa.

In questo periodo si realizza la combinazione ottimale tra la migliore digeribilità, il valore energetico del foraggio (UFL) e la quantità di massa secca dell’erba. Rappresentano la parte prevalente della razione nei periodi in cui il pascolo naturale è insufficiente a soddisfare le esigenze alimentari. Nei restanti periodi dell’anno integrano il pascolo con i cereali ed i concentrati soprattutto per garantire il giusto apporto di fibra grezza, necessaria ad assicurare il corretto funzionamento dell’apparato digerente.

Qual’è il momento ottimale per lo sfalcio ? Se si tratta di piante leguminose, si preferisce lo stadio di pre-fioritura, mentre per le graminacee quello di pre-spigatura.

Come riconoscere la qualità di un fieno?

E’ possibile stimare la qualità di un fieno attraverso l’osservazione di alcune sue caratteristiche fisiche come ad esempio il colore.

Un fieno di qualità buona si presenta dal verde al giallo slavato, se invece siamo di fronte ad un fieno scadente, il colore è più tendente al bruno. Anche la presenza di foglie è un segnale che il fieno è buono, mentre invece devono essere assenti spighe, legumi e muffe.

L’eccesso di umidità nel fieno imballato (superiore al 20%) può indurre notevole sviluppo di muffe che causano riduzione del valore commerciale per consumo di nutrienti e perdita di Sostanza Secca, formazione di tossine con conseguenti problemi sanitari, presenza di spore che se inalate dall’uomo sono causa di problemi polmonari, imbrunimento dovuto al riscaldamento del fieno per la respirazione delle muffe che può comportare pericolo di incendio per eccessivo sviluppo di calore.